martedì 7 novembre 2017

Petizione per l'accesso alla pratica musicale

Il Forum nazionale per l'educazione musicale - che diverse volte negli anni scorsi ha inoltrato tale richiesta ai politici - è tra i primi firmatari della petizione promossa dall'ARCI nazionale.

Ding, Dong! Sosteniamo l’accesso alla pratica musicale!

FIRMA LA PETIZIONE SU CHANGE AL LINK
https://www.change.org/p/governo-italiano-deputati-e-senatori-ding-dong-sosteniamo-l-accesso-alla-pratica-musicale

Primi Firmatari
Fiorella Mannoia, Paolo Fresu, Nuria Schoenberg  (Fondazione Luigi Nono), Valentino Sani (Fondazione Teatro Comunale di Bologna), Beppe Carletti (Nomadi), Andrea Satta (Tete de Bois), Tommaso “Piotta” Zanello, Stefano "Cisco" Bellotti, Checco Galtieri (Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia – Roma), Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion), Giovanni Gulino (Marta Sui Tubi), Enrico Molteni (Tre Allegri Ragazzi Morti), Corrado Nuccini (Giardini di Mirò), Sonia Peana (musicista), Gisella Belgeri (CEMAT), Adriano Bonforti (PATAMU), Forum Nazionale per l’Educazione Musicale



L’Arci chiede al Governo, ai Deputati e ai Senatori, di prevedere nella legge di stabilità misure di sostegno all’accesso alla pratica musicale.
Ovvero la possibilità di detrarre dai redditi il 19% delle spese documentate per la frequenza di corsi di musica di bambini e ragazzi che hanno dai 5 ai 18 anni, per un importo non superiore ai 210 euro, così come avviene oggi per le attività di pratica sportiva.
Una proposta coerente con le indicazioni contenute nella risoluzione approvata all’unanimità dalla 7° Commissione della Camera dei Deputati sull’ “affare assegnato” n.409.
Saper suonare uno strumento, saper ascoltare la musica, provare piacere nell’ascoltare musica, sono elementi fondamentali nella crescita delle persone.
La musica rappresenta un elemento insostituibile nella formazione del cittadino, efficace nel contrasto a molti dei motivi del disagio sociale è capace di favorire momenti di coesione.
Le ragazze e i ragazzi che imparano a suonare uno strumento musicale, suonando insieme ad altri, acquisiscono capacità di condivisione e di ascolto che saranno alla base della loro formazione umana e civile.
Per questo crediamo che sia dovere dello Stato promuovere ogni azione per ampliare l’accesso alla formazione musicale al più ampio numero di persone.
Oggi in Italia molte centinaia di scuole di musica, spesso organizzate in forma associativa, promuovono la formazione musicale di adulti e bambini, rafforzando i percorsi scolastici di apprendimento.
È un tessuto formativo importantissimo le cui attività, come in ambito sportivo, sono fondamentali per il benessere delle persone e la loro capacità di convivere nelle loro diversità.

mercoledì 1 novembre 2017

Documento sul DLgs. 60/2017 e sulla abrogazione del DM 201/99 (SMIM)

In allegato pubblichiamo il Documento del Forum Nazionale per l'Educazione Musicale in merito al Decreto legislativo n. 60/2017 e in particolare in merito alla prevista abrogazione del Decreto ministeriale 201/99 che istituiva le Scuole Medie a Indirizzo Musicale (SMIM).

Il documento è stato inviato alla attenzione di

Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Dott.ssa Valeria Fedeli
Capo Dipartimento Istruzione, Dott.ssa Rosa De Pasquale
Direttore generale ordinamenti, Dott.ssa Carmela Palumbo
Direttore generale personale scolastico, Dott.ssa Maria Maddalena Novelli
Dirigente Ufficio organici DGPER (Ufficio II), Dott.ssa Sabrina Capasso
Sottosegretario Ministro (con delega) , Dott. Vito De Filippo
Consigliere Ministro, Dott. Luciano Chiappetta
Coordinatore nucleo tecnico CNAPM, Dott.ssa Annalisa Spadolini,
Presidente CNAPM, Dott. Luigi Berlinguer

Apri il Documento >>> QUI

martedì 24 ottobre 2017

Appello per l'approvazione della Legge sullo IUS SOLI

Appello a favore della immediata approvazione della Legge sullo IUS SOLI sottoscritto dalle Associazioni per l’educazione musicale e singoli operatori


Si parla da mesi del possibile rinvio dell'approvazione definitiva della legge sullo Ius Soli da tempo al centro di un dibattito nella società civile.Tale rinvio sembra causato essenzialmente da tatticismi elettorali.
Le associazioni e le persone promotrici dell'appello operano da decenni nel territorio nazionale nell'ambito dell'educazione con e attraverso la musica, disciplina intrinsecamente inclusiva, linguaggio in grado di accomunare e unire generazioni e popoli, strumento di integrazione tra culture.
La nostra esperienza, a stretto contatto con bambini e adolescenti sia in ambiente scolastico che extrascolastico, ci rafforza nella convinzione che rinviare l'approvazione del diritto alla cittadinanza italiana a bambini e bambine integrate nella nostra società rappresenti una mancanza di civiltà, un errore e la negazione di quella che oggi è una realtà.
Una mancanza di civiltà perché non concedere il diritto alla cittadinanza a questi bambini non lede i diritti di chi è già cittadino italiano, anzi ne aumenta le possibilità. Un errore perché aumenta le paure e il pregiudizio basati su dati infondati. Una sconfitta, perché arrendersi e rinunciare a un dibattito civile per paura, significa perdere in partenza.
Per questo sollecitiamo le istituzioni preposte a calendarizzare il prima possibile questo provvedimento e ad approvarlo, consci che il mondo della Scuola e la società civile tutta ne trarrà un grande beneficio.

Hanno finora sottoscritto l'appello le seguenti Associazioni e personalità del mondo musicale:

AIJD Associazione Italiana Jaques-Dalcroze, AIKEM Associazione Italiana Kodaly per l'Educazione Musicale, Amici dei Popoli ong Roma, ARCI, Associazione internazionale Musica in Culla, Associazione Ipazia, Ars Ludi, Associazione Zerocento, Atelier del Canto, Audiation Institute, AudioCoop, Banda Ikona, CDM _ Centro Didattico Musicale onlus, Centro InCanto, Centro Studi di Didattica Musicale Roberto Goitre, Centro Studi Musica & Arte, Centro Studi musicali e sociali Maurizio Di Benedetto - Musicheria, Controchiave, Doc Creativity, Doc Educational, Doc Servizi, Il Giardino Sonoro, Il Setticlavio, La Culla Musicale, Magica Musica, Matura Infanzia, MIDJ - Associazione Italiana Musicisti di Jazz, Mulab, Musica e Arte, Musica Nova, Musica XXI, Musicullanti, Nidi di Note, Orchestra Piazza Vittorio, O.S.I. Orff-Schulwerk Italiano, Piccola Orchestra Torpignattara, Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia, Scuola Popolare di Musica Testaccio,Tetes de Bois, Tide Records

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Carlo Amato, Cecilia Amici, Paola Anselmi, Gisella Belgeri, Maria Grazia Bellia, Sonia Bergamasco, Francesca Biagi, Antonio Caggiano, Fabrizio Cardosa, Marco Cianchi, Annarita Colaianni, Azio Corghi, Paolo Damiani, Emanuela De Bellis, Luca De Carlo, Carlo Delfrati, Monica Demuru, Ciro Fiorentino, Paolo Fresu, Checco Galtieri, Pasquale Innarela, Giampaolo Lazzeri, Rita Marcotulli, Giulio Maschio, Pasquale Minieri, Raffaella Misiti, Ada Montellanico, Hugo Niro, Gianni Nuti, Pino Pecorelli, Angelo Pelini, Dave Petrosino, Mario Piatti, Giovanni Piazza, Timsoara Pinto, Annibale Rebaudengo, Stefano Ribeca, Rodolfo Rossi, Gianluca Ruggeri, Stefano Saletti, Cecilia Sanchietti, Andrea Satta, Francesca Scaglione, Ambrogio Sparagna, Peppe Servillo, Annalisa Spadolini, Antonella Talamonti, Marco Tiso, Mario Tronco, Paolo Troncon, Massimo Varchione.

E' possibile sottoscrivere l'appello >>> QUI: http://musicheriablog.altervista.org/blog/appello-lapprovazione-dello-ius-soli/

lunedì 2 ottobre 2017

Atti del convegno "Musica fra associazioni e istituzioni: progetti ed esperienze educative" - Cremona 30 settembre 2017

L’insegnamento musicale si avvale da anni, soprattutto nella scuola dell’infanzia e primaria, della collaborazione fra istituzioni scolastiche e operatori afferenti al terzo settore. L’incontro intende presentare esempi virtuosi di queste sinergie, nei quali si sia realizzata un’integrazione e un’ottimizzazione delle risorse economiche, giuridiche e didattiche messe in campo dagli attori pubblici e da quelli privati. Ciò allo scopo non di offrire modelli precostituiti, ma di mettere a fuoco attraverso il confronto alcuni possibili percorsi progettuali che rendano tale collaborazione meno occasionale e più efficace, sia sul piano organizzativo che su quello dei contenuti, anche sulla base di un principio virtuoso di sussidiarietà. 

Cliccare sui nomi per scaricare l'audio corrispondente


Introduzione di Giuliana Pella e Checco Galtieri del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale

Verso la nuova Legge Musica in Emilia Romagna
Francesca Bergamini, Responsabile del servizio programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza – Regione Emilia Romagna
Patrizio Bianchi Assessore Regione Emilia Romagna - Qui il video dell'intervento: https://youtu.be/z22dSYiAKng

Il ruolo delle scuole di musica all’interno della Legge Regionale
Mirco Besuttivicepresidente AIdSM (Associazione Italiana Scuole di Musica)
Un progetto di legge regionale per lo sviluppo del settore musicale: scuola, formazione professionale, politiche culturali per la qualificazione dell'offerta, attività produttive e turismo, associazioni e scuole di musica.

Nidi Sonori in Valdera
Mario PiattiCSMDB (Centro Studi musicali e sociali Maurizio Di Benedetto)
L'esperienza in atto del CSMDB con il Centro Risorse Educative e Didattiche (CRED) dell'Unione dei Comuni della Valdera (PI) presenta il progetto di ricerca e di formazione "Nidi Sonori in Valdera", avviato nel 2011, articolato in seminari formativi rivolti alle educatrici dei circa 40 servizi del territorio. La collaborazione del CSMDB col Cred Valdera si sviluppa poi in consulenze e coprogettazione di convegni e iniziative dedicate alla promozione delle arti nelle scuole di ogni ordine e grado. I progetti si caratterizzano come ricercazione, col coinvolgimento diretto di educatrici e insegnanti alle quali viene offerto un supporto in presenza e on line per la progettazione, la conduzione e la documentazione delle esperienze nei servizi e nelle classi.
Video introduttivo: Mani operose e teste pensanti https://youtu.be/MOef95kWFaci


Lingue e linguaggi per incontrare il mondo
Il progetto di educazione musicale nell’I.C. di Cividale del Friuli è costruito in verticale e in continuità attuato da oltre quindici anni e incluso nel PTOF dell’Istituto. Rappresenta un esempio virtuoso di un percorso strutturato nei diversi ordini e gradi della scuola e realizzato attraverso lo stretto rapporto intervenuto fra le Istituzioni Scolastiche, Terzo settore (Associazione UtReMi, affiliata AIKEM, Associazione Italiana Kodály) e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Ha ricevuto il riconoscimento e il contributo da parte della Regione Friuli trovando una veste definitiva sotto il nome Lingue e linguaggi per incontrare il mondo. Cardine del progetto è la promozione di buone pratiche di insegnamento della musica volte nel contempo a valorizzare le Lingue Storiche di minoranza e il repertorio musicale popolare regionale.

Conclusioni di Giuliana Pella

 

giovedì 14 settembre 2017

Musica fra associazioni e istituzioni: progetti ed esperienze educative


Convegno e concerto nell’ambito dell’esposizione internazionale Cremona MondoMusica 

Sabato 30 settembre


DOVE: Cremona MondoMusica - Area Workshop
QUANDO: Sabato 30 settembre | 14:00 – 16:00
ORGANIZZAZIONE: Forum Nazionale per l’Educazione Musicale

L’insegnamento musicale si avvale da anni, soprattutto nella scuola dell’infanzia e primaria, della collaborazione fra istituzioni scolastiche e operatori afferenti al terzo settore. L’incontro intende presentare esempi virtuosi di queste sinergie, nei quali si sia realizzata un’integrazione e un’ottimizzazione delle risorse economiche, giuridiche e didattiche messe in campo dagli attori pubblici e da quelli privati. Ciò allo scopo non di offrire modelli precostituiti, ma di mettere a fuoco attraverso il confronto alcuni possibili percorsi progettuali che rendano tale collaborazione meno occasionale e più efficace, sia sul piano organizzativo che su quello dei contenuti, anche sulla base di un principio virtuoso di sussidiarietà.

Programma e Abstract

Introduzione a cura del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale

Verso la nuova Legge Musica in Emilia Romagna
Francesca Bergamini,
Responsabile del servizio programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza – Regione Emilia Romagna
Il ruolo delle scuole di musica all’interno della Legge Regionale
Mirco Besutti
vicepresidente AIdSM (Associazione Italiana Scuole di Musica)
Un progetto di legge regionale per lo sviluppo del settore musicale: scuola, formazione professionale, politiche culturali per la qualificazione dell'offerta, attività produttive e turismo, associazioni e scuole di musica.

Nidi Sonori in Valdera
Mario PiattiCSMDB (Centro Studi musicali e sociali Maurizio Di Benedetto)
L'esperienza in atto del CSMDB con il Centro Risorse Educative e Didattiche (CRED) dell'Unione dei Comuni della Valdera (PI) presenta il progetto di ricerca e di formazione "Nidi Sonori in Valdera", avviato nel 2011, articolato in seminari formativi rivolti alle educatrici dei circa 40 servizi del territorio. La collaborazione del CSMDB col Cred Valdera si sviluppa poi in consulenze e coprogettazione di convegni e iniziative dedicate alla promozione delle arti nelle scuole di ogni ordine e grado. I progetti si caratterizzano come ricercazione, col coinvolgimento diretto di educatrici e insegnanti alle quali viene offerto un supporto in presenza e on line per la progettazione, la conduzione e la documentazione delle esperienze nei servizi e nelle classi.

Lingue e linguaggi per incontrare il mondo
Tamás Endre TóthEdit Ács; Miriam Pupini (Associazione UtReMi)
Il progetto di educazione musicale nell’I.C. di Cividale del Friuli è costruito in verticale e in continuità attuato da oltre quindici anni e incluso nel PTOF dell’Istituto. Rappresenta un esempio virtuoso di un percorso strutturato nei diversi ordini e gradi della scuola e realizzato attraverso lo stretto rapporto intervenuto fra le Istituzioni Scolastiche, Terzo settore (Associazione UtReMi, affiliata AIKEM, Associazione Italiana Kodály) e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Ha ricevuto il riconoscimento e il contributo da parte della Regione Friuli trovando una veste definitiva sotto il nome Lingue e linguaggi per incontrare il mondo. Cardine del progetto è la promozione di buone pratiche di insegnamento della musica volte nel contempo a valorizzare le Lingue Storiche di minoranza e il repertorio musicale popolare regionale.

Concerto ore 19
I dolori...del giovane Verdi
Auditorium della Camera di Commercio di Cremona
Via Giovanni Baldesio, 12, 26100 Cremona CR

Banda Musicale Giovanile “John Lennon” di Mirandola (MO)
Direttore Mirco Besutti

Testo di Patrizio Bianchi
Musiche di: Verdi, Bellini, Rossini, Donizetti
Flauto solo: Enrico Diazzi
Clarinetto solo: Emiliano Dolce
Pianoforte: Lucio Carpani
Voce narrante Daniela Battioni

 


Banda Giovanile John Lennon
La banda musicale giovanile “John Lennon” è nata nel 1998 nell’ambito della Scuola intercomunale di musica dell’Associazione (oggi Unione) dei Comuni Modenesi Area Nord. Si tratta di un’esperienza unica nella regione Emilia-Romagna.

I DOLORI DEL GIOVANE VERDI 
Scritta da Patrizio Bianchi, professore ordinario di Economia applicata e Assessore a politiche europee, scuola, formazione professionale, università, ricerca, lavoro della Regione Emilia-Romagna, “I dolori del giovane Verdi” è la seconda parte di un'opera che legge la vita di Giuseppe Verdi e dell'opera italiana dentro la storia che costruito la nostra identità nazionale nel bene e nel male.
Un testo teatrale da leggere ad alta voce con un accompagnamento musicale che diviene esso stesso attore principale di questa narrazione, ripreso e ridisegnato dopo l'incontro con la Banda Giovanile John Lennon, diretta dal maestro Mirco Besutti.
“I dolori del giovane Verdi” racconta di un giovane ragazzo, conscio di sé, che scrive, studia e vive nell'Italia della Restaurazione, dopo la sconfitta di Napoleone.

Verdi cresce fuori da ogni Accademia, se pure con buoni maestri, e quando arriva a Milano, il Conservatorio che porta oggi il suo nome, lo lascio fuori dalla porta perché ormai era troppo vecchio e selvatico.
Ma poi, passando attraverso il più crudele dei dolori - la morte della moglie e dei figli - e i diversi fallimenti professionali, Verdi crea "Nabucco", un'opera selvatica fuori da ogni accademismo e da ogni fronzolo stilistico.
Il popolo è il protagonista dell’opera, la prima che esprime la vera forza innovatrice di Giuseppe Verdi: la straordinaria esaltazione delle due figure escluse dal mondo antico, l'individuo e il popolo.
Verdi l'innovatore, lo sperimentatore, anche quando sarà diventato il Grande Vecchio della cultura italiana, sarà ancora un uomo che cerca, che studia, che prova e che pretende da sé qualcosa di più.

La storia è divisa in sette capitoli:
“Verdi a Le Roncole”, con brani da: Traviata, Tancredi di Rossini, Norma di Bellini “Verdi a Busseto”, con brani da: Norma di Bellini, Il Barbiere di Siviglia di Rossini “Alla scoperta del mondo nuovo”, con brani da: Werther di Massenet, Lucia di Lammermoor di Donizetti. Il teatro nell'Italia del primo Ottocento”, con brani da Rossini “Delusioni e dolori”, con brani da: Oberto, Un giorno di regno “Il destino gira”, con brani da: Mosè in Egitto di Rossini, Nabucco, Rigoletto “Verdi, uno stile nuovo”, con brani da Nabucco.
La Banda Giovanile John Lennon è diretta dal maestro Mirco Besutti, direttore della Fondazione Scuola di Musica "Carlo e Guglielmo Andreoli".

mercoledì 12 luglio 2017

1967-2017 CINQUANTENNALE KODÁLY


 MITTELFEST
V CONVEGNO INTERNAZIONALE 
SULL'EDUCAZIONE MUSICALE DI BASE
László Norbert Nemes, Maurizio Bovero, Teresa Sappa, Tamás Tóth, Edit Ács.,Szűcs Timea, Alessandra Sila, Priscilla de Agostini.
 
  17 luglio 2017
CIVIDALE del FRIULI
Il convegno è GRATUITO,
Organizzazione e informazioni info@utremi.it

 
CONCERTO del Coro da Camera Franz Liszt di Budapest 
direttore László Nemes

sabato 10 giugno 2017

OSSERVAZIONI IN MERITO AL DECRETO LEGISLATIVO 13 APRILE 2017 N. 60 “Promozione della cultura umanistica”

a cura del Gruppo di Coordinamento
del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale

E' difficile avere una visione d'insieme e completa delle prospettive che si aprono per quanto riguarda l'educazione musicale in Italia in seguito alla Legge 107 del 13 Luglio 2015 (Buona Scuola) e al decreto legislativo 60 del 13 aprile 2017 (che fa riferimento alla cosiddetta “Delega cultura umanistica” della legge di cui sopra) e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 Maggio.

Sembra difficile sostenere che si tratti di una rivoluzione copernicana, ma al tempo stesso è fondamentale capire e interpretare quali spiragli si aprano.
La domanda di fondo a cui siamo tenuti a rispondere è: tutto questo percorso agevolerà l'apprendimento della Musica nella Scuola e il suo utilizzo a fini di crescita più generale della nostra gioventù? Ci sarà più Educazione Musicale per tutti e di migliore qualità?

Non è davvero semplice e per farlo dovremo tentare di capire da una parte il percorso che ci ha portato a questo Decreto, dall'altra la situazione reale del paese.

Il percorso nasce dalle iniziative di molti organismi e da diverse sensibilità che si sono affacciate nel succedersi delle legislature: ognuna con i propri obiettivi, visto che le problematiche da risolvere erano molteplici e stratificate.

Da parte del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale il percorso potremmo dire che è iniziato con l’Appello “Musica Scuola Cultura Territorio” che ha  raccolto 11.500 firme presentate il 10 Ottobre 2013 al Ministro Carrozza (http://forumasmus.blogspot.it/2013/10/lappello-musica-scuola-curricolo.html), nel quale chiedevamo:
  • l’inserimento organico nel primo ciclo d’istruzione di un insegnante specializzato in didattica della musica in ogni scuola come promotore e coordinatore delle attività musicali;
  • l’inserimento organico nella Scuola Secondaria di II grado di docenti di materie musicali al fine di garantire un’adeguata presenza della musica, della sua cultura e della sua storia nella formazione degli studenti;
  • il sostegno alle attività formative musicali, e in generale artistiche, anche attraverso deduzioni fiscali come già avviene per le attività sportive;
A seguito di questa campagna, ci sono state diverse audizioni in sedi parlamentari, e un dialogo intermittente con il Comitato per l’Apprendimento Pratico della Musica presieduto dal Prof. Berlinguer.
Segnaliamo qui l'importante Piano triennale per la musica nella Scuola http://www.istruzione.it/allegati/2014/proposta_di_piano_nazionale_musica.pdf e le osservazioni del Forum in merito http://forumasmus.blogspot.it/2014/10/musica-nella-scuola-per-la-formazione.html, nelle quali, in estrema sintesi, sottolineavamo:
  1. il ruolo e l’importanza dell’operato delle Associazioni del Terzo Settore;
  2. la necessità di una revisione della formazione musicale iniziale degli insegnanti, in particolare della Scuola dell’Infanzia e Primaria;
  3. la necessità di inserire in modo strutturale, e non solo in ambito opzionale o con l’uso della flessibilità oraria, la disciplina musica in tutte le Scuole Secondarie Superiori;
  4. la necessità di potenziare le SMIM (Scuole Medie ad Indirizzo Musicale) e i Licei musicali;
  5. la necessità di una particolare attenzione verso la primissima infanzia (Asili Nido), tenendo conto anche delle nuove disposizioni legislative relative alla fascia d’età 0-6.
Da tutti questi impegni e incontri e grazie all’impegno della Senatrice Elena Ferrara è nato il Disegno di Legge 1365, conosciuto anche come Disegno di Legge Abbado “Disposizioni in materia di valorizzazione dell’espressione musicale e artistica nel sistema dell’istruzione” (Atto del Senato n. 1365) e per il quale abbiamo raccolto migliaia di firme a sostegno.
Gli obiettivi del DDL erano:
  • garantire a ogni livello d’età occasioni formative nel campo delle arti performative;
  • favorire l’implementazione e il potenziamento dell’educazione musicale e artistica nelle sue varie forme in ogni ordine e grado di scuola con modifiche degli ordinamenti didattici, prevedendo anche interventi per la formazione dei docenti;
  • sostenere proficui raccordi tra scuola e associazioni del territorio negli ambiti musicale, coreutico e teatrale;
  • prevedere detrazioni fiscali per la frequenza a corsi di formazione in campo artistico;
  • coordinare le politiche di offerta culturale a livello territoriale;
  • promuovere interventi a favore dell’edilizia scolastica di qualità per le arti performative.
Ci sembra di poter dire che il testo di questo DDL sia stato preso in parte come base per la delega inserita ai commi 180 e 181 lettera g della legge 107 del 2015 e denominata “Delega cultura umanistica”.

Dopo l'approvazione della Buona Scuola è iniziato un percorso frastagliato e confuso, nel quale per diverso tempo non si è capito chi fosse incaricato a scrivere la delega e quali fossero i rapporti tra referenti politici e amministrativi.
Il Forum ha partecipato a un’assemblea nella sede nazionale del PD in merito e ha prodotto a marzo 2016 - su richiesta - uno specifico documento recante puntuali annotazioni e proposte organiche, in parte anche e volutamente, utopistiche http://forumasmus.blogspot.it/2016/03/.
A questo documento però non è stata data alcuna risposta.

Abbiamo intuito che nei mesi successivi ci sono stati tra Politica e Amministrazione confronti e scontri nel merito e nel metodo, nonché la difficile convergenza di esigenze talvolta contrapposte, fino ad arrivare a cavallo tra 2016 e 2017 alla definizione di una bozza.
Sulla base di quel testo il Forum ha richiesto un’audizione al Senato e ha mandato osservazioni alla Camera. Nel documento che è stato presentato l’8 Febbraio in Senato abbiamo riportato alcune osservazioni e specifici emendamenti (http://forumasmus.blogspot.it/2017/02/osservazioni-e-proposte-del-forum-sulla.html), scegliendo di tralasciare, per i tempi troppo stretti ai fini di un’analisi completa ed esaustiva, le questioni sulle Scuole Secondarie ad indirizzo musicale e sul complicato affaire dei Licei e dei Conservatori, di cui peraltro sapevamo che altri si stavano occupando nel dettaglio. 

Parte delle nostre richieste si sono incrociate e sono state analoghe a quelle presentate dal Comitato per l’Apprendimento pratico della Musica al Senato nella stessa data: un rafforzamento sostanziale dell'impegno economico a fronte dell'enunciazione di validi (seppur non nuovi) principi, il riconoscimento del ruolo del Terzo Settore, l'attenzione alla specifica formazione dei docenti nella Scuola Primaria e il rafforzamento numerico di questi ultimi attraverso il raddoppiamento della clausola del 5 %.

Degli 11 emendamenti che abbiamo presentato due sono stati accolti alla lettera e possiamo dire che in un altro paio sono state considerate le nostre idee.
Da un punto di vista 'politico' quindi abbiamo ottenuto alcuni risultati, facendo riconoscere il ruolo del Terzo Settore, cosa di non poco conto. Non siamo tuttavia riusciti a incidere sulla questione determinante dei finanziamenti, sulle deduzioni/detrazioni fiscali legate alla frequenza di corsi musicali, né sulla necessità di esplicitare la necessità di specifiche competenze didattico-musicali dei docenti in relazione alla fascia di età della Scuola Primaria.

Il Forum, attraverso le realtà che lo compongono, conosce bene la situazione in cui versa l’ insegnamento della musica nella scuola italiana e, come già scrivevamo, né ragguardevoli ma episodiche iniziative istituzionali (extracurricolari), né l’iniziativa di dirigenti scolastici illuminati e di insegnanti motivati e fattivi, né la  collaborazione delle tante scuole e associazioni musicali sul territorio (tra cui numerose quelle già riconosciute dal Ministero) sono riuscite fin’ora a risolvere il permanere di una presenza irregolare e discontinua della musica nella scuola, congiunta alla diffusa presenza di attività non sempre sostenute da effettive competenze didattico-musicali.

Questa situazione non è stata migliorata dalla riforma né tantomeno dalla Delega, nella quale si sarebbe potuto giocare un cambio di rotta determinante e, benché per la prima volta si cerchi di compiere un tentativo di guardare alla questione della musica nella scuola in modo unitario, il suo inserimento organico nella scuola non può che passare dal tema della formazione degli insegnanti, a cui non sono ancora state fornite le giuste risposte.
Se non si risolve quest’ultimo problema, in modo strutturale e non con iniziative saltuarie e di facciata, le Indicazioni nazionali per il Curricolo e tutte le norme, compresa la Delega, non potranno che restare lettera morta.

La Buona Scuola ha prodotto in primis l’istituzione dell’organico di potenziamento, che ha permesso l'immissione in ruolo di migliaia di docenti di musica precari.
Questa questione andrà approfondita nel tempo: l'articolazione di questa vicenda presenta infatti troppi punti di criticità, poiché a fronte di un numero di docenti pronti al nuovo tipo di impegno, molti altri abilitati per l'intervento con ragazzi più grandi si sono trovati spaesati e senza un sostegno formativo adeguato. 
Di fatto, in molti casi, si è riscontrato un peggioramento dell'intervento didattico musicale nelle classi, laddove prima era prevista la presenza di un operatore esterno specializzato e  ora l'insegnante di riferimento si trova a dover operare senza un intervento competente.
In sintesi possiamo dire che la situazione resta sempre più a macchia di leopardo nelle diverse scuole e non emerge un piano d’intervento organico che possa ridurre le disuguaglianze fra scuole e portare gradualmente a sistema la presenza effettiva dell’insegnamento musicale nella Scuola Primaria.

Da un lato si afferma che con questa Delega la musica è stata resa obbligatoria in tutte le scuole (quando in realtà l’obbligo è già previsto dai Programmi e dalle Indicazioni Nazionali fin dal lontano 1985), dall’altro si offrono finanziamenti risibili e si chiude in parte la strada a quegli operatori esterni che per decenni si sono fatti carico dell’insegnamento musicale nelle scuole in maniera quanto meno professionale, senza peraltro offrire risposte in merito al percorso formativo indispensabile a creare insegnanti di musica veramente competenti.

Altri aspetti della Delega andranno ulteriormente approfonditi al momento della definizione degli ulteriori cinque decreti previsti per l'applicazione, in particolare quello relativo al "Piano delle arti" previsto a scadenza triennale.
Non ci rimane che augurarci che nei prossimi centottanta giorni l'Amministrazione possa continuare il contatto e la consultazione anche con le nostre Associazioni.
Da parte nostra dichiariamo totale disponibilità al dialogo.


Il Gruppo di Coordinamento del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale
Anna Maria Freschi - Conservatorio di Firenze; DDM-Go (Gruppo Operativo Didattica della Musica)
Lorella Perugia – Centro Studi di Didattica musicale Roberto Goitre
Giuliana Pella – Scuola Popolare di musica di Testaccio
Teresa SappaAIKEM – Associazione italiana Kodály per l’Educazione Musicale

mercoledì 24 maggio 2017

Assemblea annuale del Forum - Roma 29 aprile 2017

Sabato 29 Aprile 2017, alle ore 11.00, presso il Teatro di Villa Pamphili in via san Pancrazio 10 a Roma si svolge l’Assemblea annuale del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale.

Sono presenti: AIGAM – Paola Conte; AIJD – Eleonora Giovanardi; AIKEM – Teresa Sappa; AISDM – Mirco Besutti; Centro GOITRE – Lorella Perugia; CSMA – Stefania Di Blasio; DDM-GO – Anna Maria Freschi; FENIARCO – Sante Fornasier; ISI Suzuki – Ann Stupay, Rosario Trivellone; MUSICAL GARDEN – Maurizio Chiri; OSI – Giovanni Piazza; SPM DO – Francesco Galtieri; SPMT – Giuliana Pella.
Presenti per delega: CDM delegata Lorella Perugia, CSMDB delegata Lorella Perugia, Musica in Culla e TP delegato Francesco Galtieri.
Assenti: AIF, ANBIMA, CANTASCUOLA, COMUSICA, SagGEM, SIEM.
Coordinamento: Anna Maria Freschi, Giuliana Pella, Lorella Perugia, Teresa Sappa.

Ordine del Giorno:
- Confronto circa gli obiettivi da condividere nel Forum, le strade da seguire, il ruolo da rimodellare (Introduzione a cura del Gruppo di coordinamento)
- Proposte del Coordinamento per reimpostare una comunicazione interna/esterna del Forum e per potenziare la documentazione didattica.
- Gruppi di lavoro: relazioni e documentazione
- Varie ed eventuali

Allegati:

mercoledì 8 marzo 2017

Solidarietà alle Associazioni di Roma


Roma, 7 marzo 2017

Enti e associazioni del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale esprimono la loro solidarietà a tutte le Associazioni culturali e del Terzo Settore di Roma colpite dagli sfratti e dalle multe, in alcuni casi, milionarie inviate per la riscossione di anni di affitti calcolati sui prezzi di mercato, senza considerare né l’utilità sociale né le spese già sostenute per la rivalutazione degli immobili.
Vi invitiamo a partecipare alla manifestazione che si terrà venerdì 10 marzo alle ore 16 in piazza del Campidoglio a Roma.
La manifestazione è indetta dalla rete Decide Roma che raccoglie alcune delle associazioni e onlus sotto sfratto a causa della delibera 140 voluta dalla giunta Marino e ora agìta dalla Corte dei Conti e dall'Assessorato al Bilancio e Patrimonio della nuova giunta capitolina.
La richiesta è quella di rendere partecipata la scrittura di un nuovo regolamento per l’utilizzo degli spazi comuni ovvero del patrimonio immobiliare pubblico e il riconoscimento del valore sociale (e non economico) delle realtà che esistono e operano sul territorio.
Vogliamo ricordare inoltre che l'annoso problema di uso locali, che ha raggiunto l'apice dell'assurdo nella capitale, è purtroppo condiviso da molte realtà culturali anche di alto livello, su tutto il territorio nazionale: in mancanza di regolamentazioni forti e condivise spesso alla mercé dei favori o sfavori del politico di turno e di una burocrazia che non agevola, come dovrebbe, la vita culturale.

Il Gruppo di Coordinamento del Forum
Giuliana Pella – Responsabile didattica Scuola Popolare di musica di Testaccio
Anna Maria Freschi -  Docente di Pedagogia musicale del Conservatorio di Firenze; rappresentante DDM-GO
Lorella Perugia – Presidente del Centro Studi di Didattica musicale Roberto Goitre di Torino
Teresa Sappa –  Rappresentante AIKEM – Associazione italiana  Kodaly per l’Educazione Musicale
Giampalo Lazzeri – Presidente Nazionale ANBIMA
Associazioni aderenti al Forum

AIF - Accademia Italiana del Flauto 
AIJD - Associazione Italia Jaques-Dalcroze 
AIKEM - Associazione Italiana Kodály Educazione Musicale 
ANBIMA – Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome 
AISDM - Associazione Italiana delle Scuole di Musica 
AIGAM  - Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale 
CENTRO GOITRE - Centro studi di didattica musicale Roberto Goitre 
Centro Studi Musica & Arte 
COMUSICA - Coordinamento dell'Orientamnto Musicale 
CSMDB - Centro Studi Maurizio di Benedetto – Musicheria.net 
DDM-GO - Docenti di Didattica della Musica – Gruppo Operativo 
FENIARCO - Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali Corali
ISI – Istituto Suzuki Italiano 
Musica in culla
OSI – Orff-Schulwerk Italian 
SIEM - Società Italiana per l’Educazione musicale 
SPMT - Scuola Popolare di musica di Testaccio 
SPM DO - Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia 
TP – Tavolo Permanente delle federazioni bandistiche italiane