martedì 7 giugno 2016

In ricordo di Bruna Liguori Valenti


Bruna Liguori Valenti, già Presidente del CAM Aureliano Associazione aderente al Forum fino al 2013, ci ha lasciato il 5 giugno 2016 all'età di 88 anni.
Pianista e paleografa musicale,  laureata in Lettere e con studi di composizione e di direzione di coro, studiosa di musicologia e didattica ha dedicato la sua vita alla coralità infantile e alla promozione della stessa a livello nazionale.
Direttrice di coro ha fondato ed è stata Presidente de l'AURELIANO di Roma, un centro di attività musicali dove si sono formati numerosi e validi musicisti e artisti attivi nel panorama musicale italiano. Ha diretto Cori di Voci Bianche e femminili chiamati a interpretare brani anche del repertorio sinfonico corale sia nelle Stagioni della orchestra sinfonica della RAI, del Teatro Comunale di Firenze e del Teatro dell’Opera di Roma, dell'Accademia di S. Cecilia, del Teatro La Fenice.
E’ stata docente di Conservatorio e di corsi di aggiornamento per la vocalità e la direzione di coro. Già presidente della S.I.E.M per il Lazio, è stata membro e presidente di giuria in numerosi Concorsi corali nazionali e internazionali. Nella sua vita professionale ha promosso iniziative di rilevanza nazionale: la Rassegna di musica contemporanea per Cori di Voci bianche, il Campus Musicale e il Premio di composizione “Paolo Valenti - Musica e Sport” e la "Rassegna Primeesecuzioni". Gran parte della sua attività di ricercatrice è stata dedicata alla promozione della pratica corale nelle scuole e della composizione di autori contemporanei per cori.
A Bruna va un caro e affettuoso addio e un grazie del Forum per la collaborazione data alla ricerca musicale italiana.

lunedì 21 marzo 2016

Delega ex legge 107 per la cultura umanistica



Annotazioni in merito al Decreto legislativo previsto dalla Legge 107, comma 180, con specifico riferimento al comma 181 g) “promozione e diffusione della cultura umanistica, valorizzazione del patrimonio e della produzione culturali, musicali, teatrali, coreutici e cinematografici e sostegno della creatività connessa alla sfera estetica”.


Il Forum nazionale per l’educazione musicale (di seguito Forum) è composto da 25 organismi che raccolgono un’utenza di oltre 150 mila tra docenti del mondo della Scuola, dell’Afam e dell’Università e operatori delle Associazioni e Federazioni del terzo Settore in ambito musicale (bande, cori, scuole di musica, associazioni disciplinari: http://forumasmus.blogspot.it/p/chi-siamo.html).
Considerato che la delega prevista al comma 181, lettera g della Legge 107 “La buona scuola” è finalizzata «al riordino, alla semplificazione e alla codificazione delle disposizioni legislative in materia di istruzione» (comma 180), e che tra i principi e i criteri direttivi indicati sono previsti, alla lettera g), «promozione e diffusione della cultura umanistica, valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali, musicali, teatrali, coreutici e cinematografici e sostegno della creatività connessa alla sfera estetica», il Forum ritiene fondamentale il ruolo svolto dalle associazioni del terzo settore nella realizzazione di una formazione musicale integrata, capace di valorizzare le esperienze e le risorse già presenti nelle scuole e nel territorio.
Pur ritenendo che in questa sede non si debba entrare nel merito del ruolo e dell’importanza della cosiddetta “cultura umanistica”, pensiamo che si debba comunque essere consapevoli della complementarietà del sapere umanistico e del sapere scientifico. Proprio grazie al fare e al pensare artistico, infatti, è possibile superare un approccio che rischia, in particolare in ambito formativo, di produrre un dualismo a danno dei benefici che entrambi i saperi possono reciprocamente trarre (si pensi solo all’importanza strategica della creatività nella ricerca scientifica, e viceversa).
In ogni caso proprio in vista della finalità dichiarata del riordino, della semplificazione e della codificazione delle disposizioni legislative in materia d’istruzione, è necessario tener presente che in relazione alla valutazione dei “saperi artistici” e alla “creatività”, la quantità e il valore commerciale dei “prodotti” non può essere assunto come elemento qualificante unico o primario.
Infine, se i curricoli formativi di ogni ordine e grado di scuola devono tendere anche a promuovere la «valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali, musicali, teatrali, coreutici e cinematografici» e a sostenere la «creatività connessa alla sfera estetica» occorre far sì che le disposizioni legislative non solo affermino principi e valori, ma stabiliscano procedure, tempi, organismi deliberativi e supporti finanziari adeguati.
Qualora la delega stabilisca la costituzione di organismi di coordinamento per le azioni previste, il Forum chiede di poter esserne parte attiva.

Ecco quindi a seguire alcune indicazioni sul “che fare”, in relazione ai vari punti indicati nel comma 181 punto g). Per comodità di lettura a ciascuna proposta sarà anteposto, in corsivo, quanto il testo di legge indica ai fini della delega.


Proposte del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale relative alla delega in materia di “cultura umanistica” (ex legge 107/2015, comma 181, lett. g)


1) l'accesso, nelle sue varie espressioni amatoriali e professionali, alla formazione artistica, consistente nell'acquisizione di conoscenze e nel contestuale esercizio di pratiche connesse alle forme artistiche, musicali, coreutiche e teatrali, mediante:

1.1) il potenziamento della formazione nel settore delle arti nel curricolo delle scuole di ogni ordine e grado, compresa la prima infanzia, nonché la realizzazione di un sistema formativo della professionalità degli educatori e dei docenti in possesso di specifiche abilitazioni e di specifiche competenze artistico-musicali e didattico-metodologiche;

Perché possa essere garantito l’accesso alla formazione artistica e, nello specifico, alla formazione musicale agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado occorre che nella delega siano presenti le seguenti indicazioni:

a) tutti gli Istituti Secondari superiori devono esplicitare nel PTOF l’impegno a promuovere la cultura e la pratica musicale inserendo, nell’orario curricolare, per non meno di 33 ore l’anno, attività funzionali alla acquisizione di conoscenze e competenze relative all’ascolto, alla coralità, alla pratica strumentale, anche in prospettiva interdisciplinare. Per tali attività devono essere previsti docenti abilitati nella classe di concorso “A-29 Musica negli istituti di istruzione secondaria di II grado” (per la formazione dei quali si seguirà quanto stabilito dalla legge delega in materia di formazione iniziale dei docenti: cfr. L. 107, comma 181, lett.b);

b) nelle Scuole secondarie di I grado, oltre a mantenere le attuali ore curricolari di “Musica”, occorre prevedere specifici finanziamenti per l’attivazione di laboratori che favoriscano l’interazione tra le forme artistiche, musicali, coreutiche e teatrali; vanno inoltre potenziati gli strumenti atti a consentire possibili momenti di compresenza mirata a progetti di ricerca-azione e volti all’innovazione metodologica anche con ricorso all’uso di tecnologie digitali;

c) per quanto riguarda le Scuole primarie, gli Istituti devono esplicitare nel PTOF l’impegno a promuovere la cultura e la pratica musicale inserendo, nell’orario curricolare, per non meno di 33 ore l’anno, attività funzionali alla acquisizione di conoscenze e competenze relative alla produzione e alla fruizione musicale, anche in prospettiva interdisciplinare. A tal fine si deve istituire la figura specialistica del docente di musica per la scuola primaria, definendo standard formativi in campo didattico-musicale che qualifichino tale figura, in modo da poter certificare e validare le competenze possedute dai docenti già in servizio, e prevedendo specifici corsi di specializzazione post laurea per i futuri docenti e i neoassunti. In assenza della suddetta figura, le attività dovranno essere garantite da appositi accordi di rete tra Scuole, Istituzioni musicali e organismi del terzo settore.



d) nelle Scuole dell’infanzia occorre istituire la figura dell’atelierista musicale per la scuola dell’infanzia e per la fascia 0-6, in relazione anche a quanto verrà definito con la delega di cui alla Legge 107, comma 181 lettera e), definendo nel contempo gli standard formativi che qualifichino tale figura. L’atelierista musicale non dovrà in alcun modo caratterizzarsi quale “specialista disciplinare”, bensì quale animatore esperto di un campo esperienziale necessariamente intersecato e integrato globalmente con i “100 linguaggi” dei bambini e delle bambine; ossia con i diversi modi di esperire conoscenze e abilità proprio delle prime fasi dello sviluppo infantile.

1.2) l'attivazione, da parte di scuole o reti di scuole di ogni ordine e grado, di accordi e collaborazioni anche con soggetti terzi, accreditati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ovvero dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano anche mediante accordi quadro tra le istituzioni interessate;

Il Forum, sulla base delle positive esperienze condotte da molti anni sia in ambito curricolare che extracurricolare da parte delle associazioni del terzo settore, sottolinea l’importanza degli accordi e delle collaborazioni con le scuole. Vanno pertanto sostenute e potenziate, con adeguati e specifici finanziamenti, iniziative e progetti finalizzati sia all’arricchimento dell’offerta formativa, sia all’aggiornamento e alla formazione del personale docente.
A tal fine si ritiene essenziale che, nella delega, siano specificati e definiti i requisiti minimi di qualità che le associazioni, le scuole di musica e i centri di formazione artistica devono possedere per il loro accreditamento.

1.3) il potenziamento e il coordinamento dell'offerta formativa extrascolastica e integrata negli ambiti artistico, musicale, coreutico e teatrale anche in funzione dell'educazione permanente;

Il Forum, per quanto riguarda le attività formative in ambito musicale, evidenzia i seguenti aspetti:
a) in vista di specifici finanziamenti mirati al potenziamento e al coordinamento dell’offerta formativa, le Regioni (sulla base degli standard qualitativi stabiliti dalla legge di cui al punto precedente) dovrebbero predisporre specifici albi funzionali all’accreditamento di associazioni, enti, scuole di musica che rispondano a determinate condizioni di qualità, sia sul piano organizzativo, sia per quanto riguarda i curricoli formativi;
b) siano previste specifiche deduzioni fiscali stabili nel tempo per chi frequenta corsi di formazione musicale, in analogia alle deduzioni previste dalla normativa vigente per le attività sportive.



2) il riequilibrio territoriale e il potenziamento delle scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale nonché l'aggiornamento dell'offerta formativa anche ad altri settori artistici nella scuola secondaria di primo grado e l'avvio di poli, nel primo ciclo di istruzione, a orientamento artistico e performativo;

Il Forum, anche in relazione a quanto già indicato al punto 1.1, ritiene che:
a) si debba attivare un corso a indirizzo musicale (ex legge 3 maggio 1999 n. 124) mediamente almeno ogni due Istituti Comprensivi o Direzioni Didattiche in ciascun Ambito territoriale differenziando la tipologia degli strumenti musicali in modo da favorire una maggiore possibilità di formazioni orchestrali, tenendo conto delle Istituzioni musicali presenti sul territorio e in collaborazione  con le stesse. A tal fine si auspica l’integrazione del DM 201/1999 (programmi di strumento nelle SMIM) con l’inserimento del possibile studio di strumenti musicali non ancora previsti dall’ordinamento vigente;
b) prevedere, per l’avvio dei “poli a orientamento artistico e performativo”, la costituzione di uno specifico team di docenti (di tutte le discipline) appositamente formati in campo artistico e musicale e comunque sensibili a livello interdisciplinare al ruolo svolto dalla creatività e dalla dimensione estetica nello sviluppo di competenze in ogni campo del sapere.


3) la presenza e il rafforzamento delle arti nell'offerta formativa delle scuole secondarie di secondo grado;

Oltre a quanto già indicato al punto 1.1 a) in relazione alla presenza di “Musica” nell’orario curricolare, il Forum ritiene che nella legge delega debbano essere contenute specifiche disposizioni per:
a) promuovere e sostenere con adeguati finanziamenti la costituzione di gruppi corali e strumentali nell’ambito di reti di scuole e in collaborazione con le associazioni del terzo settore;
b) individuare appositi finanziamenti per la realizzazione di interventi a carattere logistico-architettonico volti alla realizzazione di specifici luoghi e spazi;
c) nell’ambito e nel rispetto dell’autonomia scolastica (anche mediante l’eventuale parametrazione nell’assegnazione dei fondi per il funzionamento del PTOF), incentivare le scuole a stipulare protocolli d’intesa finalizzati al riconoscimento e all’attribuzione di crediti formativi agli studenti che frequentano, anche in ambito extrascolastico, attività formative di tipo artistico-musicale presso soggetti accreditati.


4) il potenziamento dei licei musicali, coreutici e artistici promuovendo progettualità e scambi con gli altri Paesi europei;

Riguardo al punto 4 occorre fissare tempi certi e finanziamenti specifici per l’attivazione dei licei musicali in misura di almeno uno per provincia. Vanno inoltre promosse e sostenute iniziative mirate alla collaborazione con conservatori di musica, università e altri enti e associazioni musicali del territorio accreditati, anche nella prospettiva dell’alternanza scuola/lavoro. Vanno infine finanziati progetti di scambio con le istituzioni europee, investendo nel lavoro congiunto MIBACT /MIUR.


5) l'armonizzazione dei percorsi formativi di tutta la filiera del settore artistico-musicale, con particolare attenzione al percorso pre-accademico dei giovani talenti musicali, anche ai fini dell'accesso all'alta formazione artistica, musicale e coreutica e all'università;

Per quanto riguarda le sezioni dei licei musicali si ritiene essenziale che siano riarticolati i percorsi formativi in almeno quattro indirizzi (o curvature): interpretativo, compositivo, tecnologico, musicologico. Senza un’azione di orientamento professionalizzante abbastanza precoce risulta infatti impossibile porre a sistema (nell’intera filiera) il sostegno, in modo diversificato, delle vocazioni di talenti nel settore artistico. Nella prospettiva del superamento dell’avvio sperimentale dei Licei musicali e coreutici, l’attivazione dei suddetti quattro indirizzi (non “sezioni”) dovrebbe essere garantita in almeno ogni istituto per ogni provincia mediante la predisposizione di appositi piani di studio, sulla base di specifiche indicazioni nazionali, modulando la quota oraria del 20% prevista dalla legge sull’autonomia.


6) l'incentivazione delle sinergie tra i linguaggi artistici e le nuove tecnologie valorizzando le esperienze di ricerca e innovazione;

7) il supporto degli scambi e delle collaborazioni artistico-musicali tra le diverse istituzioni formative sia italiane che straniere, finalizzati anche alla valorizzazione di giovani talenti;

8) la sinergia e l'unitarietà degli obiettivi nell'attività dei soggetti preposti alla promozione della cultura italiana all'estero;

Per quanto concerne la ricerca e l’innovazione, gli scambi e le collaborazioni, la promozione della cultura italiana all’estero di cui ai punti 6, 7 e 8, il Forum ritiene che si debba dar credito alla capacità organizzativa e progettuale delle Istituzioni formative, sia pubbliche che del terzo settore, sostenendo la loro autonomia con finanziamenti mirati e con sistemi di valutazione dell’efficienza e dell’efficacia delle azioni messe in campo.


lunedì 29 febbraio 2016

Formazione iniziale degli insegnanti e “filiera” musicale: verso la progettazione di architetture formative di sistema

Giornata di studi promossa da Docenti di Didattica della Musica – Gruppo Operativo (DDM-GO) e Dipartimento di Didattica della musica del Conservatorio di Firenze
Venerdì 18 marzo 2016
Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” – Sala del Buonumore
Piazza delle Belle Arti, 2 – 50122 FIRENZE
Data la limitatezza di posti a disposizione nella sala, è opportuno registrarsi compilando il modulo reperibile al link https://docs.google.com/forms/d/19zi1O6OrBEZ1FPBjBmnrKTBRdvGTQ6ArfGAOhQSN-z8/viewform

Programma

ore 10.45
- Saluti di apertura e interventi introduttivi a cura della Segreteria del DDM-GO- Tirocinio, tutor e figure strategiche nella scuola: Riccardo Scaglioni, Presidente ANFIS – Ass. Naz. Formatori Insegnanti Supervisori.

ore 11.45
Interventi di:
Dott.ssa Loredana Leoni (Ufficio della segreteria del Sottosegretario MIUR Davide Faraone)
On. Manuela Ghizzoni (Componente 7a Commissione della Camera dei Deputati)
Sen. Elena Ferrara (Componente 7a Commissione del Senato della Repubblica)

ore 13,00 ~ 14.00 Dibattito e conclusioni
con contributi dei settori interessati (AFAM, Licei musicali, SMIM, Forum per l’educazione musicale).
Locandina Giornata 18 marzo DDM-GO

giovedì 28 gennaio 2016

Tavolo permanente Musica 0-6

Il Tavolo Permanente Musica 0-6 ha definito il proprio “Manifesto” strutturato in cinque punti:
1. Chi siamo e cosa intendiamo fare.
2. Il diritto alla musica è anche per i piccolissimi.
3. Obiettivi condivisi.
4. Rapporti con le famiglie e il contesto sociale.
5. Fondamenti culturali e scientifici.
Il testo è scaricabile >>> QUI
Il manifesto è stato sottoscritto da tutte le Associazioni attualmente aderenti.
Contestualmente sono state definite le regole di accesso al Tavolo. Si possono scaricare qui: Regole adesione Tavolo Permanente Musica 0-6 con anche la scheda per la richiesta di adesione.
Per info scrivere a musicazerosei@musicheria.net.

sabato 5 dicembre 2015

COROSCENICO a Roma

la Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia presenta


Roma febbraio – aprile 2016
Primo corso di formazione nazionale sulla didattica della coralità
per direttori di coro, docenti di educazione musicale, operatori musicali, allievi dei corsi di didattica dei conservatori

direzione Maria Grazia Bellia
in collaborazione con l'OSI Orff-Schulwerk Italiano
con il patrocinio dell'ARCL

INTRODUZIONE
Nel panorama nazionale di formazione sulla pratica della coralità, Coroscenico propone strategie operative inclusive. Il corso, attraverso esperienze pratiche e riflessioni teoriche, vuole fornire ai direttori di coro strumenti utili per dare risposte alle più sentite problematiche della pratica corale scolastica.. Quali sono le competenze che un direttore deve possedere per facilitare l’attività corale nella scuola?
Come affrontare il repertorio perché questo possa essere accessibile a tutti?
Se gli stonati sono coloro che momentaneamente non sono in grado di affrontare le difficoltà presenti nel normale repertorio corale per bambini, come può un direttore rendere accessibile e gratificante a tutti l’esperienza del canto corale senza operare selezione?
E, in questo senso, sono sufficienti, al direttore, le competenze tecniche relative al gesto e al corretto uso della voce?
Il corso si pone come obiettivo quello di affrontare questi problemi mettendosi dalla parte dei coristi. L’attività corale nella scuola non può prescindere dalla motivazione degli allievi al canto. Ed è proprio allo scopo di motivare efficacemente i bambini che Coroscenico li mette al centro dell’esperienza corale e propone strategie didattiche basate sulla ricerca, finalizzando il lavoro alla costruzione di eventi scenico-corali. La pratica del coro in movimento favorisce infatti la circolazione delle idee, la collaborazione e i processi d’invenzione. Il movimento restituisce naturalezza al gesto vocale e attiva, al tempo stesso, spontanee azioni di drammatizzazione. Cantare una vicenda o una situazione mentre ci si muove, intonare una melodia “nei panni” del personaggio conduce il coro verso un’interpretazione teatrale della partitura. Il direttore, quindi, non è solo colui che istruisce e i coristi non sono solo coloro che apprendono; tra di loro si attiva un nuovo processo basato sulla cooperazione che coinvolge tutti, ciascuno con le proprie conoscenze e competenze, in un lavoro progettuale attorno alla partitura, che diventa al tempo stesso copione e canovaccio.
Coroscenico propone, quindi, la diffusione del coro che agisce muovendosi all’interno di uno spazio scenico. Un coro in cui i coristi discutono e cooperano alla costruzione di un’esecuzione personale del repertorio. Una pratica di coro inclusivo che crede nell’apprendimento cooperativo come processo di crescita umana e musicale. Nelle proposte didattiche del Coroscenico la lezione di coro prende forma di laboratorio di ricerca musicale.

27-28 FEBBRAIO 2016
Maria Grazia Bellia
Antonella Talamonti
19-20 MARZO 2016
Maria Grazia Bellia
Susanne Odevaine
16-17 APRILE 2016
Maria Grazia Bellia
Marco Bricco
Il Sabato dalle 15.30 alle 20.00; la Domenica dalle 9.00 alle 16.30