giovedì 14 settembre 2017

Musica fra associazioni e istituzioni: progetti ed esperienze educative


Convegno e concerto nell’ambito dell’esposizione internazionale Cremona MondoMusica 

Sabato 30 settembre


DOVE: Cremona MondoMusica - Area Workshop
QUANDO: Sabato 30 settembre | 14:00 – 16:00
ORGANIZZAZIONE: Forum Nazionale per l’Educazione Musicale

L’insegnamento musicale si avvale da anni, soprattutto nella scuola dell’infanzia e primaria, della collaborazione fra istituzioni scolastiche e operatori afferenti al terzo settore. L’incontro intende presentare esempi virtuosi di queste sinergie, nei quali si sia realizzata un’integrazione e un’ottimizzazione delle risorse economiche, giuridiche e didattiche messe in campo dagli attori pubblici e da quelli privati. Ciò allo scopo non di offrire modelli precostituiti, ma di mettere a fuoco attraverso il confronto alcuni possibili percorsi progettuali che rendano tale collaborazione meno occasionale e più efficace, sia sul piano organizzativo che su quello dei contenuti, anche sulla base di un principio virtuoso di sussidiarietà.

Programma e Abstract

Introduzione a cura del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale

Verso la nuova Legge Musica in Emilia Romagna
Francesca Bergamini,
Responsabile del servizio programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza – Regione Emilia Romagna
Il ruolo delle scuole di musica all’interno della Legge Regionale
Mirco Besutti
vicepresidente AIdSM (Associazione Italiana Scuole di Musica)
Un progetto di legge regionale per lo sviluppo del settore musicale: scuola, formazione professionale, politiche culturali per la qualificazione dell'offerta, attività produttive e turismo, associazioni e scuole di musica.

Nidi Sonori in Valdera
Mario PiattiCSMDB (Centro Studi musicali e sociali Maurizio Di Benedetto)
L'esperienza in atto del CSMDB con il Centro Risorse Educative e Didattiche (CRED) dell'Unione dei Comuni della Valdera (PI) presenta il progetto di ricerca e di formazione "Nidi Sonori in Valdera", avviato nel 2011, articolato in seminari formativi rivolti alle educatrici dei circa 40 servizi del territorio. La collaborazione del CSMDB col Cred Valdera si sviluppa poi in consulenze e coprogettazione di convegni e iniziative dedicate alla promozione delle arti nelle scuole di ogni ordine e grado. I progetti si caratterizzano come ricercazione, col coinvolgimento diretto di educatrici e insegnanti alle quali viene offerto un supporto in presenza e on line per la progettazione, la conduzione e la documentazione delle esperienze nei servizi e nelle classi.

Lingue e linguaggi per incontrare il mondo
Tamás Endre TóthEdit Ács; Miriam Pupini (Associazione UtReMi)
Il progetto di educazione musicale nell’I.C. di Cividale del Friuli è costruito in verticale e in continuità attuato da oltre quindici anni e incluso nel PTOF dell’Istituto. Rappresenta un esempio virtuoso di un percorso strutturato nei diversi ordini e gradi della scuola e realizzato attraverso lo stretto rapporto intervenuto fra le Istituzioni Scolastiche, Terzo settore (Associazione UtReMi, affiliata AIKEM, Associazione Italiana Kodály) e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Ha ricevuto il riconoscimento e il contributo da parte della Regione Friuli trovando una veste definitiva sotto il nome Lingue e linguaggi per incontrare il mondo. Cardine del progetto è la promozione di buone pratiche di insegnamento della musica volte nel contempo a valorizzare le Lingue Storiche di minoranza e il repertorio musicale popolare regionale.

Concerto ore 19
I dolori...del giovane Verdi
Auditorium della Camera di Commercio di Cremona
Via Giovanni Baldesio, 12, 26100 Cremona CR

Banda Musicale Giovanile “John Lennon” di Mirandola (MO)
Direttore Mirco Besutti

Testo di Patrizio Bianchi
Musiche di: Verdi, Bellini, Rossini, Donizetti
Flauto solo: Enrico Diazzi
Clarinetto solo: Emiliano Dolce
Pianoforte: Lucio Carpani
Voce narrante Daniela Battioni

 


Banda Giovanile John Lennon
La banda musicale giovanile “John Lennon” è nata nel 1998 nell’ambito della Scuola intercomunale di musica dell’Associazione (oggi Unione) dei Comuni Modenesi Area Nord. Si tratta di un’esperienza unica nella regione Emilia-Romagna.

I DOLORI DEL GIOVANE VERDI 
Scritta da Patrizio Bianchi, professore ordinario di Economia applicata e Assessore a politiche europee, scuola, formazione professionale, università, ricerca, lavoro della Regione Emilia-Romagna, “I dolori del giovane Verdi” è la seconda parte di un'opera che legge la vita di Giuseppe Verdi e dell'opera italiana dentro la storia che costruito la nostra identità nazionale nel bene e nel male.
Un testo teatrale da leggere ad alta voce con un accompagnamento musicale che diviene esso stesso attore principale di questa narrazione, ripreso e ridisegnato dopo l'incontro con la Banda Giovanile John Lennon, diretta dal maestro Mirco Besutti.
“I dolori del giovane Verdi” racconta di un giovane ragazzo, conscio di sé, che scrive, studia e vive nell'Italia della Restaurazione, dopo la sconfitta di Napoleone.

Verdi cresce fuori da ogni Accademia, se pure con buoni maestri, e quando arriva a Milano, il Conservatorio che porta oggi il suo nome, lo lascio fuori dalla porta perché ormai era troppo vecchio e selvatico.
Ma poi, passando attraverso il più crudele dei dolori - la morte della moglie e dei figli - e i diversi fallimenti professionali, Verdi crea "Nabucco", un'opera selvatica fuori da ogni accademismo e da ogni fronzolo stilistico.
Il popolo è il protagonista dell’opera, la prima che esprime la vera forza innovatrice di Giuseppe Verdi: la straordinaria esaltazione delle due figure escluse dal mondo antico, l'individuo e il popolo.
Verdi l'innovatore, lo sperimentatore, anche quando sarà diventato il Grande Vecchio della cultura italiana, sarà ancora un uomo che cerca, che studia, che prova e che pretende da sé qualcosa di più.

La storia è divisa in sette capitoli:
“Verdi a Le Roncole”, con brani da: Traviata, Tancredi di Rossini, Norma di Bellini “Verdi a Busseto”, con brani da: Norma di Bellini, Il Barbiere di Siviglia di Rossini “Alla scoperta del mondo nuovo”, con brani da: Werther di Massenet, Lucia di Lammermoor di Donizetti. Il teatro nell'Italia del primo Ottocento”, con brani da Rossini “Delusioni e dolori”, con brani da: Oberto, Un giorno di regno “Il destino gira”, con brani da: Mosè in Egitto di Rossini, Nabucco, Rigoletto “Verdi, uno stile nuovo”, con brani da Nabucco.
La Banda Giovanile John Lennon è diretta dal maestro Mirco Besutti, direttore della Fondazione Scuola di Musica "Carlo e Guglielmo Andreoli".

mercoledì 12 luglio 2017

1967-2017 CINQUANTENNALE KODÁLY


 MITTELFEST
V CONVEGNO INTERNAZIONALE 
SULL'EDUCAZIONE MUSICALE DI BASE
László Norbert Nemes, Maurizio Bovero, Teresa Sappa, Tamás Tóth, Edit Ács.,Szűcs Timea, Alessandra Sila, Priscilla de Agostini.
 
  17 luglio 2017
CIVIDALE del FRIULI
Il convegno è GRATUITO,
Organizzazione e informazioni info@utremi.it

 
CONCERTO del Coro da Camera Franz Liszt di Budapest 
direttore László Nemes

sabato 10 giugno 2017

OSSERVAZIONI IN MERITO AL DECRETO LEGISLATIVO 13 APRILE 2017 N. 60 “Promozione della cultura umanistica”

a cura del Gruppo di Coordinamento
del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale

E' difficile avere una visione d'insieme e completa delle prospettive che si aprono per quanto riguarda l'educazione musicale in Italia in seguito alla Legge 107 del 13 Luglio 2015 (Buona Scuola) e al decreto legislativo 60 del 13 aprile 2017 (che fa riferimento alla cosiddetta “Delega cultura umanistica” della legge di cui sopra) e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 Maggio.

Sembra difficile sostenere che si tratti di una rivoluzione copernicana, ma al tempo stesso è fondamentale capire e interpretare quali spiragli si aprano.
La domanda di fondo a cui siamo tenuti a rispondere è: tutto questo percorso agevolerà l'apprendimento della Musica nella Scuola e il suo utilizzo a fini di crescita più generale della nostra gioventù? Ci sarà più Educazione Musicale per tutti e di migliore qualità?

Non è davvero semplice e per farlo dovremo tentare di capire da una parte il percorso che ci ha portato a questo Decreto, dall'altra la situazione reale del paese.

Il percorso nasce dalle iniziative di molti organismi e da diverse sensibilità che si sono affacciate nel succedersi delle legislature: ognuna con i propri obiettivi, visto che le problematiche da risolvere erano molteplici e stratificate.

Da parte del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale il percorso potremmo dire che è iniziato con l’Appello “Musica Scuola Cultura Territorio” che ha  raccolto 11.500 firme presentate il 10 Ottobre 2013 al Ministro Carrozza (http://forumasmus.blogspot.it/2013/10/lappello-musica-scuola-curricolo.html), nel quale chiedevamo:
  • l’inserimento organico nel primo ciclo d’istruzione di un insegnante specializzato in didattica della musica in ogni scuola come promotore e coordinatore delle attività musicali;
  • l’inserimento organico nella Scuola Secondaria di II grado di docenti di materie musicali al fine di garantire un’adeguata presenza della musica, della sua cultura e della sua storia nella formazione degli studenti;
  • il sostegno alle attività formative musicali, e in generale artistiche, anche attraverso deduzioni fiscali come già avviene per le attività sportive;
A seguito di questa campagna, ci sono state diverse audizioni in sedi parlamentari, e un dialogo intermittente con il Comitato per l’Apprendimento Pratico della Musica presieduto dal Prof. Berlinguer.
Segnaliamo qui l'importante Piano triennale per la musica nella Scuola http://www.istruzione.it/allegati/2014/proposta_di_piano_nazionale_musica.pdf e le osservazioni del Forum in merito http://forumasmus.blogspot.it/2014/10/musica-nella-scuola-per-la-formazione.html, nelle quali, in estrema sintesi, sottolineavamo:
  1. il ruolo e l’importanza dell’operato delle Associazioni del Terzo Settore;
  2. la necessità di una revisione della formazione musicale iniziale degli insegnanti, in particolare della Scuola dell’Infanzia e Primaria;
  3. la necessità di inserire in modo strutturale, e non solo in ambito opzionale o con l’uso della flessibilità oraria, la disciplina musica in tutte le Scuole Secondarie Superiori;
  4. la necessità di potenziare le SMIM (Scuole Medie ad Indirizzo Musicale) e i Licei musicali;
  5. la necessità di una particolare attenzione verso la primissima infanzia (Asili Nido), tenendo conto anche delle nuove disposizioni legislative relative alla fascia d’età 0-6.
Da tutti questi impegni e incontri e grazie all’impegno della Senatrice Elena Ferrara è nato il Disegno di Legge 1365, conosciuto anche come Disegno di Legge Abbado “Disposizioni in materia di valorizzazione dell’espressione musicale e artistica nel sistema dell’istruzione” (Atto del Senato n. 1365) e per il quale abbiamo raccolto migliaia di firme a sostegno.
Gli obiettivi del DDL erano:
  • garantire a ogni livello d’età occasioni formative nel campo delle arti performative;
  • favorire l’implementazione e il potenziamento dell’educazione musicale e artistica nelle sue varie forme in ogni ordine e grado di scuola con modifiche degli ordinamenti didattici, prevedendo anche interventi per la formazione dei docenti;
  • sostenere proficui raccordi tra scuola e associazioni del territorio negli ambiti musicale, coreutico e teatrale;
  • prevedere detrazioni fiscali per la frequenza a corsi di formazione in campo artistico;
  • coordinare le politiche di offerta culturale a livello territoriale;
  • promuovere interventi a favore dell’edilizia scolastica di qualità per le arti performative.
Ci sembra di poter dire che il testo di questo DDL sia stato preso in parte come base per la delega inserita ai commi 180 e 181 lettera g della legge 107 del 2015 e denominata “Delega cultura umanistica”.

Dopo l'approvazione della Buona Scuola è iniziato un percorso frastagliato e confuso, nel quale per diverso tempo non si è capito chi fosse incaricato a scrivere la delega e quali fossero i rapporti tra referenti politici e amministrativi.
Il Forum ha partecipato a un’assemblea nella sede nazionale del PD in merito e ha prodotto a marzo 2016 - su richiesta - uno specifico documento recante puntuali annotazioni e proposte organiche, in parte anche e volutamente, utopistiche http://forumasmus.blogspot.it/2016/03/.
A questo documento però non è stata data alcuna risposta.

Abbiamo intuito che nei mesi successivi ci sono stati tra Politica e Amministrazione confronti e scontri nel merito e nel metodo, nonché la difficile convergenza di esigenze talvolta contrapposte, fino ad arrivare a cavallo tra 2016 e 2017 alla definizione di una bozza.
Sulla base di quel testo il Forum ha richiesto un’audizione al Senato e ha mandato osservazioni alla Camera. Nel documento che è stato presentato l’8 Febbraio in Senato abbiamo riportato alcune osservazioni e specifici emendamenti (http://forumasmus.blogspot.it/2017/02/osservazioni-e-proposte-del-forum-sulla.html), scegliendo di tralasciare, per i tempi troppo stretti ai fini di un’analisi completa ed esaustiva, le questioni sulle Scuole Secondarie ad indirizzo musicale e sul complicato affaire dei Licei e dei Conservatori, di cui peraltro sapevamo che altri si stavano occupando nel dettaglio. 

Parte delle nostre richieste si sono incrociate e sono state analoghe a quelle presentate dal Comitato per l’Apprendimento pratico della Musica al Senato nella stessa data: un rafforzamento sostanziale dell'impegno economico a fronte dell'enunciazione di validi (seppur non nuovi) principi, il riconoscimento del ruolo del Terzo Settore, l'attenzione alla specifica formazione dei docenti nella Scuola Primaria e il rafforzamento numerico di questi ultimi attraverso il raddoppiamento della clausola del 5 %.

Degli 11 emendamenti che abbiamo presentato due sono stati accolti alla lettera e possiamo dire che in un altro paio sono state considerate le nostre idee.
Da un punto di vista 'politico' quindi abbiamo ottenuto alcuni risultati, facendo riconoscere il ruolo del Terzo Settore, cosa di non poco conto. Non siamo tuttavia riusciti a incidere sulla questione determinante dei finanziamenti, sulle deduzioni/detrazioni fiscali legate alla frequenza di corsi musicali, né sulla necessità di esplicitare la necessità di specifiche competenze didattico-musicali dei docenti in relazione alla fascia di età della Scuola Primaria.

Il Forum, attraverso le realtà che lo compongono, conosce bene la situazione in cui versa l’ insegnamento della musica nella scuola italiana e, come già scrivevamo, né ragguardevoli ma episodiche iniziative istituzionali (extracurricolari), né l’iniziativa di dirigenti scolastici illuminati e di insegnanti motivati e fattivi, né la  collaborazione delle tante scuole e associazioni musicali sul territorio (tra cui numerose quelle già riconosciute dal Ministero) sono riuscite fin’ora a risolvere il permanere di una presenza irregolare e discontinua della musica nella scuola, congiunta alla diffusa presenza di attività non sempre sostenute da effettive competenze didattico-musicali.

Questa situazione non è stata migliorata dalla riforma né tantomeno dalla Delega, nella quale si sarebbe potuto giocare un cambio di rotta determinante e, benché per la prima volta si cerchi di compiere un tentativo di guardare alla questione della musica nella scuola in modo unitario, il suo inserimento organico nella scuola non può che passare dal tema della formazione degli insegnanti, a cui non sono ancora state fornite le giuste risposte.
Se non si risolve quest’ultimo problema, in modo strutturale e non con iniziative saltuarie e di facciata, le Indicazioni nazionali per il Curricolo e tutte le norme, compresa la Delega, non potranno che restare lettera morta.

La Buona Scuola ha prodotto in primis l’istituzione dell’organico di potenziamento, che ha permesso l'immissione in ruolo di migliaia di docenti di musica precari.
Questa questione andrà approfondita nel tempo: l'articolazione di questa vicenda presenta infatti troppi punti di criticità, poiché a fronte di un numero di docenti pronti al nuovo tipo di impegno, molti altri abilitati per l'intervento con ragazzi più grandi si sono trovati spaesati e senza un sostegno formativo adeguato. 
Di fatto, in molti casi, si è riscontrato un peggioramento dell'intervento didattico musicale nelle classi, laddove prima era prevista la presenza di un operatore esterno specializzato e  ora l'insegnante di riferimento si trova a dover operare senza un intervento competente.
In sintesi possiamo dire che la situazione resta sempre più a macchia di leopardo nelle diverse scuole e non emerge un piano d’intervento organico che possa ridurre le disuguaglianze fra scuole e portare gradualmente a sistema la presenza effettiva dell’insegnamento musicale nella Scuola Primaria.

Da un lato si afferma che con questa Delega la musica è stata resa obbligatoria in tutte le scuole (quando in realtà l’obbligo è già previsto dai Programmi e dalle Indicazioni Nazionali fin dal lontano 1985), dall’altro si offrono finanziamenti risibili e si chiude in parte la strada a quegli operatori esterni che per decenni si sono fatti carico dell’insegnamento musicale nelle scuole in maniera quanto meno professionale, senza peraltro offrire risposte in merito al percorso formativo indispensabile a creare insegnanti di musica veramente competenti.

Altri aspetti della Delega andranno ulteriormente approfonditi al momento della definizione degli ulteriori cinque decreti previsti per l'applicazione, in particolare quello relativo al "Piano delle arti" previsto a scadenza triennale.
Non ci rimane che augurarci che nei prossimi centottanta giorni l'Amministrazione possa continuare il contatto e la consultazione anche con le nostre Associazioni.
Da parte nostra dichiariamo totale disponibilità al dialogo.


Il Gruppo di Coordinamento del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale
Anna Maria Freschi - Conservatorio di Firenze; DDM-Go (Gruppo Operativo Didattica della Musica)
Lorella Perugia – Centro Studi di Didattica musicale Roberto Goitre
Giuliana Pella – Scuola Popolare di musica di Testaccio
Teresa SappaAIKEM – Associazione italiana Kodály per l’Educazione Musicale

mercoledì 24 maggio 2017

Assemblea annuale del Forum - Roma 29 aprile 2017

Sabato 29 Aprile 2017, alle ore 11.00, presso il Teatro di Villa Pamphili in via san Pancrazio 10 a Roma si svolge l’Assemblea annuale del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale.

Sono presenti: AIGAM – Paola Conte; AIJD – Eleonora Giovanardi; AIKEM – Teresa Sappa; AISDM – Mirco Besutti; Centro GOITRE – Lorella Perugia; CSMA – Stefania Di Blasio; DDM-GO – Anna Maria Freschi; FENIARCO – Sante Fornasier; ISI Suzuki – Ann Stupay, Rosario Trivellone; MUSICAL GARDEN – Maurizio Chiri; OSI – Giovanni Piazza; SPM DO – Francesco Galtieri; SPMT – Giuliana Pella.
Presenti per delega: CDM delegata Lorella Perugia, CSMDB delegata Lorella Perugia, Musica in Culla e TP delegato Francesco Galtieri.
Assenti: AIF, ANBIMA, CANTASCUOLA, COMUSICA, SagGEM, SIEM.
Coordinamento: Anna Maria Freschi, Giuliana Pella, Lorella Perugia, Teresa Sappa.

Ordine del Giorno:
- Confronto circa gli obiettivi da condividere nel Forum, le strade da seguire, il ruolo da rimodellare (Introduzione a cura del Gruppo di coordinamento)
- Proposte del Coordinamento per reimpostare una comunicazione interna/esterna del Forum e per potenziare la documentazione didattica.
- Gruppi di lavoro: relazioni e documentazione
- Varie ed eventuali

Allegati: